Depeche Mode: la storia, Violator e le canzoni da ascoltare

I quattro Depeche Mode in bianco e nero all'epoca di Violator, con una figura di spalle abbracciata al centro dell'inquadratura

Recensione —

Il 19 marzo 1990 i Depeche Mode pubblicano Violator, nove tracce registrate tra Milano, la Danimarca e Londra nell’estate del 1989 con Flood in cabina di regia. Dentro ci sono Personal Jesus ed Enjoy the Silence, il brano che da solo vale circa 6.600 ricerche al mese in Italia, e c’è il punto in cui una band di ragazzi di Basildon smette di fare pop da classifica e diventa qualcosa di più scuro, più grande e più duraturo. Oggi i Depeche Mode sono in due, dopo la morte di Andy Fletcher nel 2022, e la domanda di chi arriva adesso è sempre la stessa: da dove si comincia?

In breve: i Depeche Mode sono una band elettronica inglese nata a Basildon, in Essex, nel 1980. Il cantante è Dave Gahan, l’autore della quasi totalità delle canzoni dal 1982 è Martin Gore. Il loro disco più importante è Violator (1990), con Personal Jesus ed Enjoy the Silence. Hanno pubblicato 15 album in studio tra il 1981 e il 2023, sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2020 e dal maggio 2022, con la morte del tastierista Andy Fletcher, sono un duo. L’ultimo album è Memento Mori (24 marzo 2023), portato in Italia con la data dello Stadio Olimpico di Roma del 12 luglio 2023.

Basildon, 1980: da Composition of Sound a Speak & Spell

La band nasce nel 1980 a Basildon, cittadina dell’Essex, attorno a Vince Clarke, Martin Gore e Andy Fletcher. Si chiamano ancora Composition of Sound quando entra Dave Gahan alla voce, e il nome definitivo arriva da una rivista di moda francese, Dépêche Mode, che si traduce all’incirca «notizie di moda». Il debutto sulla lunga distanza, Speak & Spell, esce nel 1981 con Just Can’t Get Enough, un singolo di synth-pop luminoso scritto da Clarke che è ancora oggi tra le più cercate del gruppo.

Subito dopo Clarke se ne va, e formerà prima gli Yazoo poi gli Erasure. Sembra la fine, invece è il passaggio decisivo: Martin Gore diventa l’autore principale e nel 1982 arriva Alan Wilder a prendere il posto di Clarke. La formazione a quattro con Gahan, Gore, Fletcher e Wilder resta insieme per tredici anni.

Gli anni Ottanta: da People Are People a Music for the Masses

Con Gore alla scrittura il suono cambia in fretta. A Broken Frame (1982) è ancora un disco di transizione, Construction Time Again (1983) porta i campionamenti e le percussioni industriali dentro il pop, e Some Great Reward (1984) ha People Are People e Master and Servant, i primi grandi singoli fuori dall’Inghilterra. Poi il tono si fa scuro: Black Celebration (1986) e Music for the Masses (1987), quello di Never Let Me Down Again, sono i dischi in cui l’elettronica diventa un modo di raccontare il buio, con testi su fede, colpa e desiderio che nel synth-pop del tempo non si sentivano quasi mai.

Il tour di Music for the Masses finisce nel giugno 1988 al Rose Bowl di Pasadena, ripreso nel doppio live 101 (1989): la prova che quella musica, pensata per le cuffie e i club, reggeva anche in uno stadio.

Violator, il disco del 1990

Violator è il disco che i Depeche Mode riescono a fare quando smettono di rincorrere le classifiche. Lo registrano da maggio a settembre 1989 tra Milano, Gjerlev in Danimarca e Londra, con Flood in produzione, e il risultato è un album di nove tracce in cui non c’è un brano di riempimento. I sintetizzatori sono pochi e scelti, le chitarre entrano solo dove servono, la voce di Gahan resta bassa e vicina.

Personal Jesus nasce da un’idea di Gore, che ha raccontato di essersi ispirato a Elvis and Me, il libro di Priscilla Presley: il rapporto tra un idolo e chi lo adora, ribaltato in un blues elettronico. Enjoy the Silence, uscita il 5 febbraio 1990, è la canzone che ha portato i Depeche Mode nella top 10 sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti e ne ha fissato il volto pubblico, con il video di Anton Corbijn in cui Gahan gira per paesaggi vuoti portando una sdraio. Policy of Truth e World in My Eyes completano una scaletta che nel 1990 non aveva rivali nell’elettronica.

Personal Jesus (1989), il video ufficiale dal canale dei Depeche Mode.
SchedaViolator
ArtistaDepeche Mode
Uscita19 marzo 1990
EtichettaMute
ProduttoreDepeche Mode e Flood
RegistrazioneMilano, Gjerlev (Danimarca) e Londra, maggio-settembre 1989
Tracce9
SingoliPersonal Jesus, Enjoy the Silence, Policy of Truth, World in My Eyes
Brani chiaveWorld in My Eyes, Personal Jesus, Halo, Waiting for the Night, Enjoy the Silence, Policy of Truth
FormazioneDave Gahan (voce), Martin Gore (tastiere, chitarre), Andy Fletcher (tastiere), Alan Wilder (tastiere, batteria elettronica)

Le canzoni dei Depeche Mode da ascoltare per prime

Su Google in Italia la classifica delle canzoni dei Depeche Mode la fanno Enjoy the Silence (circa 6.600 ricerche al mese secondo Ubersuggest), Never Let Me Down Again (3.600), Personal Jesus (2.400), World in My Eyes (1.600) e Just Can’t Get Enough (1.300). Sono anche un buon percorso di ascolto, se le si affianca a qualche brano dei periodi meno noti.

Enjoy the Silence (1990), il video ufficiale diretto da Anton Corbijn, dal canale dei Depeche Mode.
CanzoneAnnoAlbum
Just Can’t Get Enough1981Speak & Spell
Everything Counts1983Construction Time Again
People Are People1984Some Great Reward
Stripped1986Black Celebration
Never Let Me Down Again1987Music for the Masses
Personal Jesus1989Violator
Enjoy the Silence1990Violator
I Feel You1993Songs of Faith and Devotion
Precious2005Playing the Angel
Wrong2009Sounds of the Universe
Heaven2013Delta Machine
Ghosts Again2023Memento Mori

Gli anni Novanta: Songs of Faith and Devotion e l’addio di Wilder

Dopo Violator la band sposta il suono verso la chitarra, il gospel e il rock. Songs of Faith and Devotion (1993), con I Feel You e Walking in My Shoes, è un disco più pesante e più fisico, registrato in un clima che si sta rompendo: Gahan lotta con la dipendenza dall’eroina e Wilder lascia il gruppo nel 1995, lui che aveva dato ordine al suono. Nel maggio 1996 Gahan finisce in overdose a Los Angeles e per un momento la storia dei Depeche Mode sembra chiusa.

Invece tornano in tre. Ultra (1997), con Barrel of a Gun e It’s No Good, è un disco di ricostruzione più che di trionfo, e resta uno dei più sottovalutati della discografia.

Da Exciter a Memento Mori: i Depeche Mode in due

Nel nuovo secolo i Depeche Mode pubblicano un album ogni tre o quattro anni: Exciter (2001), Playing the Angel (2005), Sounds of the Universe (2009), Delta Machine (2013), Spirit (2017). Nel 2020 entrano nella Rock and Roll Hall of Fame, la conferma che la band nata a Basildon è ormai un punto di riferimento anche per chi fa rock.

Il 26 maggio 2022 muore Andy Fletcher, a 60 anni, per una dissezione aortica. Gahan e Gore decidono di finire il disco a cui stavano lavorando: Memento Mori, che in latino significa «ricordati che devi morire», esce il 24 marzo 2023 ed è il primo album dei Depeche Mode come duo. Il titolo e gran parte delle canzoni erano stati pensati prima della morte di Fletcher, e proprio per questo il disco pesa di più: Ghosts Again suona come un addio senza averlo voluto essere.

Il Memento Mori World Tour è la prima tournée senza Fletcher e passa dall’Italia il 12 luglio 2023 allo Stadio Olimpico di Roma: ne ho scritto nella recensione del concerto dei Depeche Mode all’Olimpico, dove quell’assenza si sente in ogni angolo dello show senza che nessuno debba sottolinearla.

Ghosts Again (2023), il video ufficiale dal canale dei Depeche Mode: il primo singolo di Memento Mori.

La discografia dei Depeche Mode

AnnoAlbumNota
1981Speak & SpellEsordio, con Just Can’t Get Enough
1982A Broken FramePrimo disco scritto da Gore
1983Construction Time AgainEverything Counts, suono industriale
1984Some Great RewardPeople Are People, Master and Servant
1986Black CelebrationIl tono si fa scuro, con Stripped
1987Music for the MassesNever Let Me Down Again
1990ViolatorPersonal Jesus, Enjoy the Silence
1993Songs of Faith and DevotionI Feel You, suono più rock
1997UltraIl ritorno dopo l’addio di Wilder
2001ExciterProdotto da Mark Bell
2005Playing the AngelCon Precious
2009Sounds of the UniverseCon Wrong
2013Delta MachineCon Heaven
2017SpiritCon Where’s the Revolution
2023Memento MoriIl primo come duo, con Ghosts Again

Depeche Mode in vinile: da dove cominciare

Se hai un piatto e uno scaffale libero, io parto da Violator: è un disco pensato per durare una sera intera, con un lato A che va da World in My Eyes a Halo senza cali. Il secondo acquisto è Music for the Masses, il terzo Black Celebration. Songs of Faith and Devotion viene dopo, per chi vuole capire come si suona il buio con le chitarre. Anche solo con questi quattro hai la parabola completa, dall’elettronica fredda alla band rock.

Domande frequenti sui Depeche Mode

Chi è il cantante dei Depeche Mode?

Dave Gahan, voce della band dall’inizio della sua storia a Basildon. Le canzoni le scrive in gran parte Martin Gore, che canta solo alcuni brani.

Chi sono i membri dei Depeche Mode?

Oggi Dave Gahan (voce) e Martin Gore (autore, chitarre e tastiere). Andy Fletcher, tastierista e fondatore, è morto il 26 maggio 2022. Tra gli ex membri ci sono Vince Clarke, che ha lasciato dopo il primo album, e Alan Wilder, uscito nel 1995.

Chi è Martin Gore?

Il chitarrista e tastierista dei Depeche Mode, autore principale delle canzoni dal 1982. Ha scritto tra gli altri Personal Jesus ed Enjoy the Silence.

Cosa significa Depeche Mode?

Il nome viene da Dépêche Mode, una rivista di moda francese, e si traduce all’incirca «notizie di moda». La band lo adottò dopo aver iniziato come Composition of Sound.

Qual è l’album più famoso dei Depeche Mode?

Violator, uscito il 19 marzo 1990, con Personal Jesus, Enjoy the Silence, Policy of Truth e World in My Eyes. È il disco che ha reso la band famosa a livello mondiale.

Quali sono le canzoni più famose dei Depeche Mode?

Enjoy the Silence, Personal Jesus, Never Let Me Down Again, World in My Eyes, Just Can’t Get Enough, Everything Counts e People Are People. Enjoy the Silence è anche la più cercata in Italia.

Qual è l’ultimo album dei Depeche Mode?

Memento Mori, uscito il 24 marzo 2023: è il primo disco della band come duo dopo la morte di Andy Fletcher, avvenuta nel maggio 2022.

Quando hanno suonato i Depeche Mode a Roma?

Il 12 luglio 2023 allo Stadio Olimpico, con il Memento Mori World Tour: la prima tournée della band dopo la morte di Andy Fletcher.

Rimetto sul piatto

Rimetto sul piatto Violator e lo lascio andare fino a Clean, senza saltare niente. Se ti interessa un altro disco che negli anni Ottanta ha portato il buio in una musica che non l’aveva mai avuto, leggi la recensione di 17 Re dei Litfiba; per un’altra storia di band che si sono divise e ricomposte, c’è Blur contro Oasis. Se vuoi capire come si legge un testo come quello di Personal Jesus, ho scritto una guida su cosa significa una canzone, e per inquadrare i Depeche Mode nel loro tempo c’è la storia del rock dalle origini a oggi. Se hai visto i Depeche Mode dal vivo, scrivimi.

Foto di copertina: Anton Corbijn, dal sito ufficiale dei Depeche Mode (depechemode.com). Fonti: Wikipedia, Wikipedia, Violator, Wikipedia, Memento Mori, Rock & Roll Hall of Fame, CNN (26/05/2022), Billboard. Dati di ricerca: Ubersuggest, Italia, settembre 2026.

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