Thriller di Michael Jackson: Halloween diventa pop

Copertina originale dell'album Thriller di Michael Jackson, 1982

Recensione —

Il 29 novembre 1982 esce Thriller, registrato in sette mesi ai Westlake Recording Studios di Los Angeles con un budget di 750.000 dollari, cifra enorme per l’epoca. Su Sul Piatto si è parlato finora quasi solo di rock e metal: questa è la prima eccezione dichiarata, e la faccio volentieri, perché a fine ottobre non c’è disco più a tema di questo, tra zombie, licantropi e un featuring vocale di Vincent Price.

In breve: Thriller è il disco più venduto della storia, prodotto da Quincy Jones, e deve buona parte della sua identità horror-pop al cortometraggio diretto da John Landis nel 1983. A fine ottobre torna sul piatto quasi da solo, perché il tema horror è scritto nella title track fin dall’inizio.

Il contesto: Michael Jackson prima di Thriller

Nel 1979 Off the Wall aveva già mostrato cosa succede quando Michael Jackson lavora con Quincy Jones: un disco disco-funk elegante, il primo a piazzare quattro singoli nella top ten americana. Thriller nasce dalla stessa collaborazione, con l’obiettivo dichiarato di superare quel successo. Jackson aveva ventiquattro anni e la sensazione precisa di poter scrivere il disco pop definitivo, quello che mette insieme R&B, rock, disco e persino un po’ di teatro dell’orrore senza che nessuno dei pezzi sembri fuori posto.

Dentro il disco, brano per brano

Wanna Be Startin’ Somethin’ apre il disco con un groove che Jackson aveva scritto anni prima e tenuto da parte, aspettando il disco giusto per usarlo. The Girl Is Mine, il duetto con Paul McCartney, è il pezzo più debole della scaletta e fa da apripista commerciale verso un pubblico più ampio. Poi arriva la sequenza che ha reso Thriller quello che è: Beat It, con l’assolo di chitarra di Eddie Van Halen registrato senza compenso, e Billie Jean, basso ipnotico e paranoia lucida, il singolo che ha aperto a Jackson la porta di MTV in un’epoca in cui i video di artisti neri venivano trasmessi col contagocce.

Human Nature, scritta da Steve Porcaro dei Toto insieme a John Bettis, è il momento più sospeso del disco, mentre P.Y.T. torna al funk più diretto. La title track, firmata da Rod Temperton (già autore di Rock with You e Off the Wall), dà il nome e il tono a tutto: synth minacciosi, cori da film horror di serie B e la voce di Vincent Price che recita un rap scritto apposta per lui, chiuso dalla sua risata.

Il cortometraggio che ha cambiato le regole

Il 2 dicembre 1983 esce il cortometraggio di Thriller, quattordici minuti diretti da John Landis (già autore di Blues Brothers e Un lupo mannaro americano a Londra), costato 500.000 dollari, all’epoca il video musicale più caro mai realizzato. Per finanziarlo, MTV e Showtime pagarono 250.000 dollari ciascuna per i diritti di un documentario di 45 minuti sul dietro le quinte, aggirando di fatto la politica di MTV che allora non pagava per trasmettere i video.

La coreografia della celebre danza degli zombie è di Michael Peters, che aveva già lavorato al video di Beat It. Nel 2009 il cortometraggio è entrato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso americana, primo video musicale della storia a ricevere questo riconoscimento: da lì in avanti, ogni immaginario horror-pop di fine ottobre passa, prima o poi, da questi quattordici minuti.

Il cortometraggio di John Landis, dal canale ufficiale di Michael Jackson.

Scheda del disco

Artista: Michael Jackson
Titolo: Thriller
Anno: 1982
Etichetta: Epic Records
Produttore: Quincy Jones
Tracklist: Wanna Be Startin’ Somethin’, Baby Be Mine, The Girl Is Mine, Thriller, Beat It, Billie Jean, Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing), The Lady in My Life
Vendite stimate: circa 70 milioni di copie nel mondo, disco più venduto di sempre
Riconoscimenti: 8 Grammy Awards nel 1984, incluso Album dell’anno

Thriller per intero su Spotify, da ascoltare prima di rimetterlo sul piatto.

Domande frequenti su Thriller di Michael Jackson

Quando è uscito Thriller di Michael Jackson?

Il 29 novembre 1982, per Epic Records, prodotto da Quincy Jones.

Chi ha scritto la title track Thriller?

Rod Temperton, già autore di Rock with You e della title track di Off the Wall, il disco precedente di Jackson.

Chi suona l’assolo di chitarra in Beat It?

Eddie Van Halen, chiamato da Quincy Jones: registrò l’assolo in pochissimo tempo e senza chiedere compenso, come un favore.

Quando è uscito il cortometraggio di Thriller e chi lo ha diretto?

Il 2 dicembre 1983, diretto da John Landis, con la coreografia di Michael Peters e la partecipazione vocale di Vincent Price.

Rimetto sul piatto

Quello che resta, ascoltando Thriller oggi con un occhio a fine ottobre, è quanto poco ci sia da forzare: il disco è già horror-pop nel titolo, nella copertina, nel rap di Vincent Price. Chi in questi giorni ha riscoperto un altro disco pop nato dallo stesso decennio, quello della svolta ballabile di David Bowie con Let’s Dance, trova in Thriller il termine di paragone naturale: due dischi che nel giro di un anno hanno spinto due icone diversissime verso lo stesso obiettivo, il dancefloor globale. Rimetto sul piatto Billie Jean e chiudo qui: se hai un ricordo di prima mano di quell’autunno 1983 e del video in TV, scrivimi.

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