Filippo Graziani canta Ivan, una festa di compleanno

L'Auditorium Parco della Musica di Roma progettato da Renzo Piano, con la Cavea in primo piano

Prima Fila —

Il 31 marzo 2025, alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, succede una cosa che non capita spesso: parte un applauso prima ancora che attacchi la prima canzone, semplicemente perché il pubblico sa già cosa sta per sentire. È una delle tappe di “Ottanta. Buon Compleanno Ivan”, il tour con cui Filippo Graziani festeggia gli ottant’anni del padre Ivan, scomparso nel 1997 ma tutt’altro che dimenticato.

Il taglio della serata è quello di una vera festa di compleanno, con tanto di racconti tra un brano e l’altro su com’era Ivan fuori dal palco. La Sala Petrassi, con la sua acustica curata, restituisce a questi aneddoti un’intimità che un piazzale open air non garantirebbe allo stesso modo. Cantare le canzoni di un genitore scomparso è un esercizio delicato: si rischia di scivolare nell’imitazione o di allontanarsi troppo per timore del confronto. Filippo sceglie una terza via, più intima: la sua voce non cerca di essere quella di Ivan, ma di restituirne lo spirito, quel misto di ironia e malinconia che ha reso le sue canzoni difficili da invecchiare.

In platea si vedono facce di età molto diverse: chi ha vissuto Ivan Graziani da adolescente negli anni ’70 e ’80, e chi lo scopre oggi proprio attraverso il figlio. Alla fine della serata resta la sensazione che questo non sia un omaggio a tempo determinato, legato alla sola ricorrenza degli ottant’anni, ma un modo per tenere viva una discografia che merita di essere riscoperta anche da chi non l’ha vissuta in tempo reale. Se ti va di raccontarmi un concerto-tributo che ti ha colpito, o segnalarmi un disco di Ivan Graziani da recensire, puoi scrivermi qui.

Foto di copertina: World Travel & Tourism Council, licenza CC BY 4.0, via Wikimedia Commons. L’Auditorium Parco della Musica, che ospita la Sala Petrassi.

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