Prima Fila —
Il 4 luglio i Queens of the Stone Age sono saliti sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per un concerto fatto di riff taglienti e groove pesante, capace di riempire ogni angolo della sala.
Dopo un breve passaggio dal backstage, la band è entrata sul palco aprendo con «Little Sister», che ha acceso subito il pubblico. Josh Homme ha guidato il gruppo con la sicurezza di chi è sul palco da decenni, in un sound che resta fedele allo stoner rock californiano delle origini della band negli anni ’90.
La scaletta ha alternato pezzi storici e brani della nuova In Times New Roman senza mai perdere ritmo: «Smooth Sailing» ha portato dentro un groove funky, mentre «My God Is the Sun» ha rallentato i tempi su un’atmosfera più scura. Il gioco di luci, sincronizzato con la musica, ha accompagnato bene questi cambi di registro.
Il momento più alto della serata è arrivato con «Go with the Flow» e «No One Knows»: due classici ormai fissi del repertorio della band, cantati in coro dal pubblico dall’inizio alla fine.
Anche gli altri membri della band hanno avuto il loro spazio sul palco, con un affiatamento che si costruisce solo dopo anni di tour insieme. L’acustica dell’Auditorium ha reso giustizia sia al suono della band sia alla risposta del pubblico.
Difficile aspettarsi qualcosa di diverso da una band che, dopo decenni di carriera, resta una delle più solide dal vivo della sua generazione.
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Foto di copertina: Markus Maier, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Scattata al Southside Festival nel giugno 2023, durante The End Is Nero Tour.

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